Droni e Multirotori: Come cambia il Regolamento ENAC

Continua l'odissea normativa dei SAPR, e con essa cresce l'attenzione degli stakeholders che hanno paura che il proprio piano economico a breve termine possa essere compromesso da un Regolamento ENAC in continuo mutamento. Ebbene sì, a distanza di pochi mesi cambieranno le regole del "Gioco".

Già da ora ENAC ha messo a disposizione labozza della circolare per le scuole di volo

Diamo per scontato una cosa quando parliamo di attività critiche o non critiche, ci stiamo riferendo all'attività professionale con un SAPR, ragion per cui ci troviamo a discutere di addestramento, autorizzazione, regolamento. Per chi vola per Hobby non sarà quindi interessato da questo vortice normativo. 

Andando per ordine, ci troviamo d'innanzi, per la prima volta, ad una caratterizzazione delle licenze (perché a quanto pare diventerà un vera e propria licenza di volo) a seconda del peso del SAPR. Avremo quindi una caratterizzazione del tipo:

  1. Very Light (VL)droni con peso al decollo tra 0,3kg e 4 kg,
  2. Light (L)
  3. Heavy (H)25kg e oltre

Caratterizzazione che viene ulteriormente suddivisa dalla tipologia del SAPR che può essere ad ala fissa, multicotteri, dirigibili ecc. Come si può vedere non vengono interessati SAPR con peso al decollo inferiore ai 0,3Kg. Come i più informati sapranno, l'attuale regolamento permette di autorizzare al volo solo ed esclusivamente i droni su cui si era preso l'attestato, ossia quei SAPR con cui, d'orchestra con l'operatore SAPR, si era richiesto il permesso. Il binomio è inscindibile, laddove il pilota avesse avuto necessita di autorizzare un volo con un drone diverso avrebbe dovuto presentare richiesta mediante la consegna di tutti i documenti come da regolamento. Qui possiamo, finalmente, notare che questa limitazione è stata superata;Infatti si potranno pilotare tutti i droni di una classe (peso al decollo e tipologia di riferimento).

VL/Ap”- APR ala fissa di 0,3kg<PMO≤ 4kg
“VL/Hc”- APR elicottero di 0,3kg<PMO≤ 4kg
“VL/Mc”- APR multicottero di 0,3kg<PMO≤ 4kg
“VL/As”- APR dirigibile di 0,3kg<PMO≤ 4kg
“L/Ap”- APR ala fissa di 4kg<PMO<25kg
“L/Hc”- APR elicottero di 4kg<PMO<25kg
“L/Mc”- APR multicottero di 4kg<PMO<25kg
“L/As”- APR dirigibile di 4kg<PMO<25kg

Chiaramente il Regolamento riporta anche la necessità, prima di procedere con qualsiasi tipo di addestramento, di dotarsi di un certificato medico aeronautico(II Classe o LAPL)

Formazione

L’Attestato di Pilota APR ha validità 5 anni. Al termine di questo periodo Il pilota APR deve recarsi presso una scuola di volo, frequentare un corso di aggiornamento teorico (refreshment) e sostenere un controllo di competenza (proficiency check) con un Esaminatore APR, su almeno una delle abilitazioni possedute. Dopo averlo conseguito, e dopo aver fatto almeno 36 missioni non critiche, si potrà chiedere l’estensione alle operazioni critiche, che richiede uno specifico corso di abilitazione presso un Centro di Addestramento della durata di 12 ore (teoria)e24 missioni da 10 minuti (pratica)ed esami finali.

Questo è per quanto riguarda il rinnovo, e per chi invece si approccia ora alla materia? Cambia praticamente tutto, chiaramente non è stato facile da leggere per coloro che sono alle prese con questo vortice normativo. Iniziamo per gradi... Cosa bisogna fare per diventare Piloti?

  • CORSO TEORICO

Viene snellito il corso pratico, si parla di15 ore teoriche(per la metà ammissibili in e-learning) che risulta essere esattamente18 ore in meno rispetto all'attuale corso somministrato dalle scuole di volo autorizzate da ENAC. I contenuti minimi sono:

  1. NORMATIVA AERONAUTICA
  2. METEOROLOGIA
  3. CIRCOLAZIONE AEREA
  4. IMPIEGO DEL SAPR

Al termine della parte teorica il candidato deve sostenere un esame, comprendente un test a risposta multipla di almeno 24 domande che coprono in maniera equa tutte le materie del corso teorico. L’esame teorico si ritiene superato se il candidato risponde correttamente ad almeno il 75% delle domande.

  • CORSO PRATICO

Finalmente viene chiarito anche come (e speriamo anche dove!) consiste la parte pratica per ottenere la licenza di volo SAPR. Si parla di 30 missioni da 10 minuti l'una. Una volta effettuati questi 300minuti (ebbene sì 5 ore di volo) di volo si potrà accedere allo Skill Test un esame da tutti gli effetti, da sostenere davanti ad un esaminatore ENAC. Lo Skill test sarà effettuato con lo stesso tipo e peso di SAPR per il quale si vuole ottenere autorizzazione al volo. L'Allegato D della bozza ENAC descrive dettagliatamente in che cosa consiste questo Skill test, in maniera sintetica si valuta:

  1. La Capacità di effettuare una checklist prevolo
  2. Decollo a GPS spento
  3. Hovering per 50 secondi sul punto di decollo
  4. Cerchio sul punto di decollo
  5. Una manovra ad 8

Vi sono inoltre altre manovre molto simili ad aereoveicolo con pilota a bordo, altre manovre che sono dedicate a SAPR ad ala fissa.

Aggiornamento

Incredibilmente, e aggiungerei senza nessun senso, anche gli attuali possessori di Certificato di superamento esame teorico sostenuto in uno dei centri addestramento autorizzato da ENAC dovranno sostenere esami di aggiornamento / integrativi. 

Fermo restando la necessità di sottoporsi allo "Skill Test" rimane ingiustificata l'integrazione teorica a cui ENAC vuole sottoporre gli attuali "piloti" (o possessori di certificato di superamento esame teorico) alla luce anche del dimezzamento delle ore del corso teorico. Siamo sicuri che anche i Centri di addestramento autorizzati si troveranno in difficoltà: o si ingegneranno a trovare argomenti diversi da somministrare o saranno costretti a riproporre agli aspiranti piloti argomenti già trattati privi di ogni "aggiornamento" professionale, di sicurezza o normativo.

Normativa Comunitaria

Ad oggi, sono sempre più insistenti le voci che vedrebbero un ingresso a gamba tesa dell'Europa nelle normative nazionali che regolano i campi di utilizzo e la formazione dei SAPR. Nulla è trapelato ma se solo fosse così, probabilmente non faremo in tempo ad "abituarci" al nuovo Regolamento atteso per Giugno 2016 che subito saranno nuovamente cambiate le regole del gioco dall'Europa. Qualunque cosa succeda, si auspica che d'ora in poi il legislatore capisca che il valzer normativo potrebbe nuocere un intero settore economico in continua crescita e che una volta per tutte deve fissare delle regole chiare e condivise.